Hier finden Sie kurze Berichte und Eindrücke über unsere Events.
Qua si trovano brevi resoconti e impressioni dei nostri eventi.
9.5.2026
Infostand der DIG am Aktionstag in der Volkshochschule
Anlässlich des Europatags am Samstag, dem 9. Mai 2026, lud die Stadt Münster von 11 bis 15 Uhr zu einem öffentlichen Aktionstag in das Forum der Volkshochschule im Aegidiimarkt ein. Auch wir waren mit einem Infostand vertreten! Ebenfalls dabei waren die italienische Abteilung des Romanischen Seminars der Universität Münster, die Villa Vigoni – Deutsch-Italienisches Zentrum für den Europäischen Dialog, das Büro VIAVAI für den deutsch-italienischen Jugendaustausch, die Galerie Thomas Goeken, die Jungen Europäischen Föderalisten (JEF) sowie das Informationszentrum Europe Direct Steinfurt.
Ein herzlicher Dank gilt allen Mitgliedern, die den Europatag durch ihre Anwesenheit bereichert und den Stand durch ihre aktive Mitarbeit ermöglicht haben! Wir konnten zahlreiche Gespräche führen, Kontakte zu alten Bekannten auffrischen und neue Interessierte gewinnen.
Am Abend besuchten einige von uns die festliche Feierstunde im Erbdrostenhof. Bürgermeister Klaus Rosenau eröffnete die Veranstaltung. Lisa Krügel vom Büro Internationales der Stadt Münster informierte über die geplante Städtepartnerschaft mit der italienischen Stadt Bologna. Musikalisch begleitet wurde die Feier von der Mezzosopranistin Maria Christina Tsiakourma.
Im Anschluss lud das Büro Internationales zu einem „Aperitivo“ im Foyer ein.
Ein großes Dankeschön an die Stadt Münster für die Gestaltung dieses gelungenen Tages!
© Jürgen Steindle
© Stadt Münster
© Stadt Münster/ Phillina Zuther
Stand informativo della DIG alla giornata d’azione presso la Volkshochschule
In occasione della Festa dell’Europa di sabato 9 maggio 2026, il co9mmune di Münster ha invitato il pubblico a una giornata d’azione aperta, dalle ore 11 alle 15, presso il forum della Volkshochschule nell’Aegidiimarkt. Anche noi eravamo presenti con uno stand informativo! Hanno partecipato inoltre la sezione italiana del Seminario di Filologia Romanza dell’Università di Münster, la Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo, l’ufficio VIAVAI per gli scambi giovanili italo-tedeschi, la Galleria Thomas Goeken, i Giovani Federalisti Europei (JEF) e il centro di informazione Europe Direct Steinfurt.
Un sentito ringraziamento va a tutti i soci che, con la loro presenza, hanno animato la Festa dell’Europa e reso possibile lo stand grazie al loro impegno attivo! Abbiamo potuto intrattenere numerose conversazioni, riallacciare i contatti con vecchi conoscenti e entusiasmare nuovi interessati.
La sera, alcuni di noi hanno partecipato alla cerimonia ufficiale presso l’Erbdrostenhof. Il sindaco Klaus Rosenau ha aperto l’evento. Lisa Krügel dell’Ufficio Internazionale della Città di Münster ha illustrato il progetto di partenariato con la città di Bologna. La cerimonia è stata accompagnata musicalmente dalla mezzosoprano Maria Christina Tsiakourma.
Al termine, l’Ufficio Internazionale ha invitato gli ospiti a un “aperitivo” nel foyer.
Un grande ringraziamento alla Città di Münster per aver organizzato questa splendida giornata!
14.03.2026
Lesemarathon: Grazia Deleddas Canne al vento
Sieben Deutsche und ItalienerInnen liehen der DIG Münster im Lesemarathon ihre Stimmen. Mit Kunstfertigkeit und Leidenschaft trugen sie Textausschnitte aus Grazia Deleddas vielleicht bekanntestem Roman Schilfrohr im Wind/Canne al vento im Wechsel auf Deutsch und Italienisch vor.
Nicht umsonst hat Grazia Deledda 1926 den Literaturnobelpreis erhalten. Mit „Anschaulichkeit und Klarheit“ hat sie das Leben auf ihrer Heimatinsel Sardinien dargestellt und „allgemein menschliche Probleme mit Tiefe und Wärme [be]handelt“, wie es in der Begründung des Nobelpreiskomittees vor 100 Jahren hieß. Davon konnten sich die Begeisterten der italienischen Literatur in einer gut besuchten Veranstaltung im neben*an am Cinema überzeugen.
Der Lesemarathon wird jährlich vom VDIG, dem Dachverband der rund 50 Deutsch-Italienischen Kultur-Gesellschaften bundesweit veranstaltet. In Münster wurde er moderiert von Beate Zeise und Ute Wenzel, Vorsitzende und Schriftführerin der DIG Münster.
Ganz besondere Ehre wurde der unter Schirmherrschaft der italienischen Botschaft Berlin stehenden Veranstaltung durch den Besuch der Konsulin aus dem Italienischen Konsulat in Dortmund, Alice Joy Cox (1. Reihe, 2. v. links). Sie eröffnete den Lesemarathon in Münster und richtete einige Worte an das Publikum und die Veranstalter. Cox brachte ihre große Freude zum Ausdruck, in diesem Jahr mit allen gemeinsam das Werk der Sardin Grazia Deledda feiern zu können, stamme ihre Familie doch mütterlicherseits ebenfalls aus Sardinien.
Der Präsident der VDIG, Dr. Alessandro Bonesini, (1.v. links) ließ es sich in diesem Jahr nicht nehmen, sich den Münsteranern vorzustellen. Er hob in seiner Ansprache die Bedeutung der Kultur und im Besonderen der Literatur als Brückenbauer zwischen Deutschen und Italienern hervor.
Nach gut anderthalb Stunden, gingen alle auseinander. Wer wollte, konnte das Gehörte um das Drama um Schuld und Sühne, vom Knecht Efix, von den verarmten Adelsdamen Pintor und ihrem Neffen Giacinto anschließend in lockerer Runde im Garbo Revue passieren lassen.
Die italienische Konsulin, der Präsident der VDIG, der Vorstand der DIG Münster, sowie die VorleserInnen beim Lesemarathon im neben*an.
La Console dell'Italia, il Presisente della VDIG, la direzione della DIG Münster e i lettori alla Maratona di Lettura al neben*an.
Sette tedeschi e italiani hanno prestato le loro voci alla DIG Münster durante una maratona di lettura. Con grande abilità e passione hanno presentato, alternandosi in tedesco e in italiano, alcuni brani di Canne al vento, forse il romanzo più famoso di Grazia Deledda.
Non a caso Grazia Deledda ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Con “chiarezza e vivacità” ha raccontato la vita sulla sua isola natale, la Sardegna, affrontando “problemi umani universali con profondità e calore”, come disse il comitato Nobel nella motivazione di cento anni fa. Di tutto questo hanno potuto convincersi gli entusiasti di letteratura italiana durante un evento molto partecipato al neben*an del Cinema.
La maratona di lettura viene organizzata ogni anno dal VDIG, l’associazione che riunisce circa 50 società culturali italo-tedesche in tutta la Germania. A Münster è stata condotta da Beate Zeise e Ute Wenzel, della direzione DIG Münster.
Un onore speciale per l’evento, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Berlino, è stata la presenza della console del Consolato Italiano di Dortmund, Alice Joy Cox ( 1a fila, 2a da sinistra). È stata lei ad aprire la maratona di lettura a Münster e a rivolgere alcune parole al pubblico e agli organizzatori. Cox ha espresso grande gioia nel poter celebrare insieme a tutti, quest’anno, l’opera della scrittrice sarda Grazia Deledda, dato che anche la sua famiglia materna proviene dalla Sardegna.
Il presidente del VDIG, Dr. Alessandro Bonesini (1° da sinistra), non ha voluto perdere l’occasione di presentarsi al pubblico di Münster. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della cultura, e in particolare della letteratura, come ponte tra tedeschi e italiani.
Dopo circa un’ora e mezza, l’evento si è concluso. Chi voleva, poteva poi riprendere in modo informale, al Garbo, i temi del dramma tra colpa ed espiazione, del servo Efix, delle impoverite nobildonne Pintor e del loro nipote Giacinto.
01.03.2026
Sanremo Insieme - 1. März 2026
Es ist das Event eines jeden Jahres in Italien: das Musikfestival von Sanremo. Seit 1951 wird das „Festival des italienischen Liedes“ im ligurischen Sanremo ausgetragen und hat die
Karrieren vieler italienischer Sänger und Gruppen geprägt – von Domenico Modugno bis Måneskin. „Sanremo“ ist immer auch ein wenig Spiegel des jeweils aktuellen Italiens. Seine Lieder bilden für
viele Italiener*innen die „Playlist“ für den Sommer.
Am 1. März 2026 folgten bei unserer Veranstaltung „Sanremo Insieme“ im Kulturcafé Yolk im Bennohaus Mitglieder der Deutsch-Italienischen Gesellschaft Münster und andere Gäste der Wiederholung des Finales vom Vorabend. Bei Prosecco, Kaffee oder typischer „Focaccia di Sanremo“ wurden die musikalischen Beiträge und die Show aus dem Ariston-Theater in Sanremo (teilweise auch ironisch) kommentiert. Mitgefiebert wurde je nach bevorzugten Musikgenres und Inszenierungsformen mit unterschiedlichen Interpret*innen. Aber warum überhaupt jedes Jahr das Festival anschauen? Darauf hat die Titelmelodie des Festivals von 1996 schon die ultimative Antwort gegeben: „perché Sanremo è Sanremo!“
Sanremo Insieme – 1° marzo 2026
È l'evento clou di ogni anno in Italia: il Festival di Sanremo. Dal 1951, il "Festival della Canzone Italiana" si tiene a Sanremo, in Liguria, e ha plasmato
le carriere di molti cantanti e gruppi italiani, da Domenico Modugno ai Måneskin. "Sanremo" è sempre un po' uno specchio dell'Italia attuale. Le sue canzoni costituiscono la “playlist” estiva per
molte italiane e italiani.
Il 1 marzo 2026, al nostro evento "Sanremo Insieme" presso il Kulturcafé Yolk nel Bennohaus, membri della Società Tedesco-Italiana di Münster e altri ospiti hanno assistito alla replica della finale della sera precedente. Tra Prosecco, caffè o la tipica "Focaccia di Sanremo", si sono commentati (a volte ironicamente) le esibizioni musicali e lo show dal Teatro Ariston di Sanremo. A seconda dei generi musicali e degli stili di spettacolo preferiti, gli spettatori hanno “tifato” per artisti diversi. Ma perché guardare il festival ogni anno? Già la sigla del festival del 1996 dava la risposta definitiva: "perché Sanremo è Sanremo!"
11.02.2026
Das war die Deledda …
Rund 25 Mitglieder und Interessierte lauschten gespannt dem Vortrag von Frau Dr. Chiara Santucci Ganzert. Die Literaturwissenschaftlerin, die seit vielen Jahren für den Verband der Deutsch-Italienischen Kulturgesellschaften (VDIG) im Kuratorium tätig ist, zeichnete für die Münsteraner DIG ein detailliertes Porträt der Literaturnobelpreisträgerin von 1926: Grazia Deledda (1871–1936).
Eine Persönlichkeit voller Widersprüche, wie es heute scheint: Aufgewachsen im Herzen Sardiniens, in Nuoro, war sie quasi Autodidaktin.
Für Erstaunen sorgte vor allem ihr ausgeprägter Wille und ihre Zielgerichtetheit, mit der sie trotz aller Widerstände bereits in frühen Jahren unbedingt Schriftstellerin werden wollte, um der Welt von „ihrer Insel“ berichten zu können. Auf Grundlage einer spärlichen vierjährigen (!) Grundschulbildung las sie bereits als 13-Jährige die Bücher ihrer Brüder und kam so früh mit der Literatur ihrer Zeit, z. B. mit Dostojewski, in Kontakt – ein prägender Einfluss, da Schuld und Sühne immer wieder Themen ihrer Romane waren.
Es verblüffte auch, dass sie nichts mehr ersehnte, als die Provinz zu verlassen und nach Rom zu ziehen, um dort ihre Ambitionen zu verwirklichen. Als ihr das um 1900 durch die Heirat mit Palmiro Madesani gelang, blieben die Kultur und die Traditionen Sardiniens jedoch Programm. Die Protagonisten ihrer Schriften waren weiterhin Sarden. En détail schilderte sie Feste, Riten und Gebräuche.
Sie teilte somit vielleicht das Schicksal mancher Migranten, wie eine Zuhörerin bemerkte. Die Liebe zur Heimat bleibt eine Sehnsucht im Herzen, auch wenn man nie zurückkehren möchten.
Wie zu erfahren war, ist es im Übrigen nicht sicher, ob Rom ihre Erwartungen erfüllte, als sie nun endlich dort leben konnte. Tatsache ist, dass sie fortan nicht mehr die Herrlichkeiten der Stadt pries, sondern im Gegenteil einen ihrer Protagonisten ein geradezu vernichtendes Urteil über die „Steinwüste“, „in der ihre Bewohner einer anderen Art Mensch anzugehören scheinen“, fällen ließ.
Wo anfangen sich ihrem Werk zu nähern? Santucci Ganzert rät: z.B. mit Cosima, einer biografischen Schrift.
Tipp: Am 14. März liest die DIG Münster aus Canne al Vento (1913) (dt. Schilfrohr im Wind), währen des XII. Deutsch-Italienischen Lesemarathons der VDIG.
Die DIG Münster dankt Frau Dr. Chiara Santucci Ganzert für den Einblick in eine bemerkenswerte Persönlichkeit.
Quella fu la Deledda…
Circa 25 membri e interessati hanno seguito con grande attenzione la conferenza della dott.ssa Chiara Santucci Ganzert. La studiosa di letteratura, che da molti anni fa parte del consiglio direttivo dell’Associazione delle Società Culturali Italo-Tedesche (VDIG), ha tracciato per la DIG di Münster un ritratto dettagliato della Nobel per la Letteratura del 1926: Grazia Deledda (1871–1936).
Una personalità piena di contraddizioni, come oggi appare: cresciuta nel cuore della Sardegna, a Nuoro, fu quasi un’autodidatta.
A suscitare stupore fu soprattutto la sua forte determinazione e la sua tenacia, con cui, nonostante tutte le difficoltà, già in giovane età volle assolutamente diventare scrittrice per raccontare al mondo “la sua isola”. Sulla base di una scarsa istruzione elementare di appena quattro (!) anni, a soli tredici anni leggeva già i libri dei suoi fratelli, entrando così presto in contatto con la letteratura del suo tempo, ad esempio con Fëdor Dostoevskij – un’influenza determinante, poiché il senso di colpa e l’espiazione furono temi ricorrenti nei suoi romanzi.
Sorprese anche il fatto che non desiderasse altro che lasciare la provincia e trasferirsi a Roma per realizzare lì le proprie ambizioni. Quando ciò le riuscì intorno al 1900 grazie al matrimonio con Palmiro Madesani, la cultura e le tradizioni della Sardegna rimasero tuttavia centrali nella sua opera. I protagonisti dei suoi scritti continuarono a essere sardi. Descrisse nei minimi dettagli feste, riti e usanze.
Forse condivise così il destino di alcuni migranti, come ha osservato un’ascoltatrice. L’amore per la patria rimane una nostalgia nel cuore, anche quando non si desidera più farvi ritorno.
Come è emerso, non è peraltro certo che Roma abbia soddisfatto le sue aspettative, una volta che poté finalmente viverci. È un fatto che da allora non celebrò più le meraviglie della città; al contrario, fece pronunciare a uno dei suoi protagonisti un giudizio quasi devastante sul “deserto di pietra”, “in cui i suoi abitanti sembrano appartenere a un’altra specie umana”.
Da dove cominciare per avvicinarsi alla sua opera? Santucci Ganzert consiglia, ad esempio, Cosima, uno scritto di carattere autobiografico.
Suggerimento: il 14 marzo la DIG di Münster leggerà brani da Canne al vento (1913), nell’ambito della XII Maratona di Lettura Italo-Tedesca della VDIG.
Grazia Deledda: Ritratto di una Nobel della letteratura
Esattamente 100 anni fa (nel 1926) alla scrittrice sarda Grazia Deledda (1871-1936) fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura. Questo anniversario vuole essere l'occasione per occuparci finalmente anche in Germania di una personalità letteraria tra il XIX e il XX secolo, molto contraddittoria e proprio per questo particolarmente interessante. Spesso combattuta fra progresso e tradizione la Deledda cercò - nelle sue opere, ma anche privatamente - di dare spazio ai molti contrasti che caratterizzarono la sua vita.
In questa conferenza affronteremo pertanto i diversi aspetti del suo complesso carattere, che si riflettono in tutta la sua opera: le origini sarde e il suo grandissimo amore per Roma; quanto fosse radicato in lei il rispetto per le antiche tradizioni, ma anche l'irresistibile desiderio di rompere con esse; quanto intenso fosse il suo legame verso la famiglia, ma anche quanto forte fosse la determinazione di far carriera.
La conferenza si terrà in lingua tedesca.
11.02.2026
Grazia Deledda: Portrait einer Nobelpreisträgerin.
Die Deutsch-Italienische Gesellschaft Münster lädt ein zu einem Vortrag von Dr. Chiara Santucci Ganzert.
Mittwoch, dem 11.2.2026, um 19 Uhr, Johannisstr. 12-20, Raum ES 24, Eintritt: 7 Euro/ 4 Euro (ermäßigt für Mitglieder der Deutsch-Italienischen Gesellschaft, SchülerInnen und Studierende, Schwerbehinderte).
Vor genau 100 Jahren (1926) wurde der sardischen Schriftstellerin Grazia Deledda (1871-1936) der Nobelpreis für Literatur verliehen. Dieses Jubiläum soll als Anlass dienen, sich endlich auch in Deutschland mit einer sehr widersprüchlichen - und gerade deshalb besonders interessanten - literarischen Persönlichkeit zwischen dem 19. und dem 20. Jahrhundert auseinanderzusetzen. Fortschritt und Tradition waren ihr gleich viel Wert, und sie hat versucht, beides zu leben.
Dementsprechend werden wir in diesem Vortrag verschiedene Aspekte ihres komplexen Charakters thematisieren, die sich in ihrem ganzen Werk widerspiegeln: Deleddas sardische Herkunft und ihre unbändige Liebe zu Rom; wie verwurzelt der Respekt vor alten Traditionen in ihr war, aber auch wie sie immer wieder den Drang spürte, mit diesen zu brechen; wie stark ihr Familiensinn war und wie sie trotzdem erstaunlich zielstrebig ihre Karriere verfolgte.
Der Vortrag findet in deutscher Sprache statt.
Dr. Chiara Santucci Ganzert
Grazia Deledda: Ritratto di una Nobel della letteratura
Esattamente 100 anni fa (nel 1926) alla scrittrice sarda Grazia Deledda (1871-1936) fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura. Questo anniversario vuole essere l'occasione per occuparci finalmente anche in Germania di una personalità letteraria tra il XIX e il XX secolo, molto contraddittoria e proprio per questo particolarmente interessante. Spesso combattuta fra progresso e tradizione la Deledda cercò - nelle sue opere, ma anche privatamente - di dare spazio ai molti contrasti che caratterizzarono la sua vita.
In questa conferenza affronteremo pertanto i diversi aspetti del suo complesso carattere, che si riflettono in tutta la sua opera: le origini sarde e il suo grandissimo amore per Roma; quanto fosse radicato in lei il rispetto per le antiche tradizioni, ma anche l'irresistibile desiderio di rompere con esse; quanto intenso fosse il suo legame verso la famiglia, ma anche quanto forte fosse la determinazione di far carriera.
La conferenza si terrà in lingua tedesca.
17.01.2026
La Befana vien' di notte .....
È oramai una tradizione nella Società Italo-Tedesca di Münster: a gennaio viene la Befana. Anche quest'anno, molti soci e soce sono venuti ad incontrare la "strega di Natale". Dopo aver gustato del buon cibo e vino italiano, hanno potuto, come sempre, scegliere un piccolo regalo a sorpresa dal cesto della Befana. Ogni socio aveva contribuito con un piccolo dono: “Wichteln” all’italiana!
Und nachts kommt die Befana....
Inzwischen ist es eine Tradition bei der Deutsch-Italienischen Gesellschaft e. V. Münster: Im Januar kommt die „Befana“. Auch dieses Jahr waren wieder viele Mitglieder zum Besuch der „Weihnachtshexe“ gekommen. Nach gutem italienischem Essen und Wein durften sie sich wie immer ein kleines Überraschungsgeschenk aus dem Korb der Befana nehmen. Jede/r hatte vorher selbst ein solches kleines Geschenk zur Verfügung gestellt: „Wichteln“ all’italiana!

15.10.2025
Das „italienische“ Potsdam
Friedrich II. und die Erfindung einer Stadt
Was verbindet Münster mit Potsdam? Der Wiederaufbau nach totaler Zerstörung nach historischem Vorbild. Allerdings liegen in beiden Fällen etwa 50 Jahre dazwischen. Rüdiger Stiebitz informierte jetzt die Deutsch-Italienische Gesellschaft über die Wiedergeburt einer Stadtmitte.
Während in Münster nach dem Ende des Zweiten Weltkriegs vor allem die Kaufleute für den Wiederaufbau nach historischem Vorbild und Parzellenzuschnitt sorgten, erlebte die Potsdamer Mitte das genaue Gegenteil. Als Symbol des preußischen Militarismus wurde die Stadt – und mit ihr die imponierende italienische Piazza, die Friedrich der Große am Alten Markt im Herzen der Stadt errichten ließ – dem Erdboden gleichgemacht. Was noch übrigblieb, löschte das DDR-Regime aus der kollektiven Erinnerung. Doch mit der Zeitenwende 1990 und großem privaten Engagement lebte die alte Pracht in Rekonstruktionen wieder auf.
Vom „blinden Fleck“ zum prachtvollen Ensemble
In seinem Fachvortrag „Das italienische Potsdam“ vor Mitgliedern der Deutsch-Italienischen Gesellschaft Münster (DIG) im Romanischen Seminar am Bispinghof präsentierte deren Vorsitzender, der Kunstpädagoge, Autor und Filmemacher Rüdiger Stiebitz, am Mittwoch die Wiedergeburt des Bauensembles, das lange Zeit als „blinder Fleck“ zur unbeachteten Brachfläche verkam und jüngst zum exemplarischen Gegenstand der Erforschung von Stadtgeschichte aufstieg.
„Mit oft nur fassadenhaften Nachbauten ließ Friedrich II. eine imponierende italienische Szenerie entstehen, die in ganz Europa geschätzt war und von Goethe bis Casanova alle Größen ihrer Zeit anzog“, erklärte Stiebitz. Als Vorbild diente ihm dabei die Architektur Andrea di Pietro della Gondolas, besser bekannt als „Palladio“, dem bedeutendsten Baumeister der Renaissance in Oberitalien.
Dieser Sinn für das Schöne und die Kunst offenbare die Widersprüchlichkeit der Persönlichkeit Friedrichs, der im deutschen Bewusstsein eher als Feldherr und absolutistischer Herrscher des 18. Jahrhunderts bekannt sei. Aufgrund seiner Liebe zu italienischem Flair erlebten Touristen und Einheimische die Mitte Potsdams heute als „hereingeholten Süden“ mit einladender Gastronomie und als besonderen Tipp für alle Freunde Italiens.
